La musica è un linguaggio universale, capace di andare oltre quello verbale, è capace di emozionare. Contribuisce allo sviluppo intellettivo, comunicativo, emotivo – affettivo e il suo ascolto va stimolato sin da piccolissimi. La musica entra in ogni livello della vita sociale e ha molteplici capacità di creare relazioni, essendo uno dei più forti canali comunicativi del nostro tempo ed è una grande fonte di creatività.
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La creatività è il motore dell’innovazione. Steve Jobs diceva: ‘’Creatività significa semplicemente collegare cose. Quando chiedi a persone creative come hanno fatto qualcosa, si sentono quasi in colpa perché non l’hanno fatto realmente, hanno solo visto qualcosa e, dopo un po’, tutto gli è sembrato chiaro. Questo perché sono stati capaci di collegare le esperienze vissute e sintetizzarle in nuove cose’’.
Nella creazione di una canzone entrano in gioco i propri sentimenti, il voler tirar fuori la propria storia, il proprio vissuto, il proprio pensiero sulla vita e su quello che ci circonda.
Il processo creativo che porta alla realizzazione di un brano musicale, è individuale, ma anche collettivo. Nel libro ‘’I mondi dell’arte’’, Becker afferma che, qualsiasi lavoro artistico, come ogni attività umana, richiede un certo numero, spesso considerevole, di persone, richiede la collaborazione tra più persone, che deve svolgere un insieme specifico di compiti. Nella creazione abbiamo uno o più artisti, quali il cantante, il compositore, l’autore che cooperano per la realizzazione dell’aspetto creativo del brano; mentre l’arrangiatore, il fonico, i musicisti hanno il ruolo di rivestire, dare una forma al brano. Poi ci sono le fasi successive, come la distribuzione, la registrazione, i concerti. Ogni ruolo è fondamentale per portare a termine il prodotto musicale, e il processo creativo ne è il filo conduttore.
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La creatività va stimolata. Ci vuole esercizio, sforzo per creare e gli artisti lo sanno bene. L’ispirazione non nasce dal nulla. Dietro ogni canzone di ‘’successo’’, c’è un grande lavoro creativo, che può richiedere tempi lunghi.
Per sviluppare la capacità di creare, la mente ha bisogno non solo di esercizio, ma anche di materiale con cui plasmare le idee. Il materiale più fertile è l’esperienza. Il viaggiare è un tipo di esperienza che tende ad alimentare l’immaginazione. Possiamo produrre un idea che non ci sarebbe venuta in mente se non fossimo andati in un certo posto e visto una determinata cosa.
Lo stesso vale per la musica. Ecco perché spesso gli artisti vanno a visitare altri paesi, con una cultura completamente diversa dalla nostra. L’intento è quello di creare suoni, sonorità nuove. Questo è l’intrigante campo della sperimentazione. E’ dalla curiosità, dalla ricerca che nascono musiche nuove.
I nostri sentimenti, le nostre emozioni , il bisogno di comunicare, di dire qualcosa sono la fonte più forte di energia creativa. Come anche la motivazione, la volontà e la perseveranza di ottenere un risultato soddisfacente. Ma ci possono essere delle barriere che rendono difficile l’elaborazione di idee nuove, una tra tante è lo scoraggiamento.
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Siamo in un epoca in cui ci dicono che i giovani artisti non hanno le opportunità di una volta; il mercato discografico è in crisi; non esistono più gli artisti di una volta. I nostri sforzi creativi subiranno sempre uno scoraggiamento esterno in quanto la maggioranza delle persone proveranno sempre a placare l’entusiasmo. Ma spesso anche un auto - scoraggiamento dato dalla nostra convinzione che vivere di musica è sempre più difficile. E che, quindi, è inutile tentare la strada della vocazione. Il timore di sembrare ridicoli, o di fallire, o di essere giudicati si accompagna al desiderio di non essere diversi dagli altri, di fare scelte che rientrano nella nostra ‘’zona comfort’’, perché è più comodo non sapere come sarebbe andata.
Bisogna, invece, incoraggiare le idee, perché l’essenza della creatività è insistere e resistere.

Angela De Gregorio